lunedì 4 gennaio 2010

Il piacere di riscoprire il Luntro


E' sempre un piacere, un privilegio e un onore, per un Associazione come la nostra, il poter essere utili a distanza a nostri conterranei pieni di nostalgia che riscoprono nelle pagine del nostro sito le immagini e i ricordi della propria terra natale, purtroppo abbandonata.
Allo stesso modo, siamo lieti di poter giovare alla divulgazione e alla ricerca delle tradizioni e della storia di questo tratto di mare e di terra. Per questo motivo possiamo riportare due comunicazioni che ci sono arrivate, tutte e due relative al "Luntro":

"Sapere che ne esiste ancora uno, anche se ampiamente rimaneggiato, e vederne le foto sul vostro blog mi ha commosso sino alle lacrime. Per un ganzirroto come me che vi manca dal lontano 1961 è stato come tuffarmi dalla cima della "fuluca" o quasi, come eravamo usi fare da ragazzini, sotto gli improperi dei pescatori, consci del pericolo che correvamo. Un'emozione "violenta" e insieme una sensazione di dolce e prepotente malinconia, un senso di oppressione al petto quasi di angoscia percorsa dai flashback della mia infanzia, della mia fanciullezza, della mia adolescenza.
GRAZIE e un grazie al caso che mi ha condotto sul vostro blog".

"Salve,
Ho trovato il sito dell'Associazione Culturale Cariddi mentre cercavo informazioni sulle caratteristiche dell'imbarcazione chiamata Luntro ove ho trovato un ottimo articolo, credo di sua penna, sia informativo che ben illustrato.
Io sto facendo delle ricerche su questo tipo di imbarcazione descritta da Omero nell'Odissea. Vorrei, quindi, farle una domanda: Lei, si e` occupato di quest'aspetto nei suoi studi e ricerche? Se dovesse avere informazioni a questo riguardo sarei molto interessato di conoscerle.
La ringrazio e la saluto cordialmente,
LETTERA FIRMATA"

Rispondiamo ad entrambi: l'articolo citato è tratto da una rivista divulgativa di Messina: "Città e Territorio" del 2005. La direzione e la redazione della rivista hanno sede all'ufficio stampa del Comune di Messina. E-mail: cit_ter@solnet.it. Non sappiamo tuttavia quanto possa essere attendibile e sicuro questo indirizzo, che riportiamo semplicemente dal sito ufficiale.

Il Luntro nella foto è quello che si trova oggi al Parco Horcynus Orca di Torre Faro, visitabile da tutti a memoria del tempo passato. Per i nostri conterranei che sono emigrati ma contano di poter tornare per una qualche vacanza a Capo Peloro, si consiglia una visita completa al Parco e una delle gite organizzate di una intera giornata a bordo delle attuali feluche. Questa attività di "Pesca Turismo", attira ogni estate decine di escursionisti e appassionati che possono passare in barca diverse ore, mentre i pescatori lavorano davvero sulle acque dello Stretto.

Per avere maggiori informazioni sul Luntro e la Pesca al Pesce Spada a Capo Peloro molti sono gli esperti che gravitano attorno alla nostra Associazione e hanno "temprato" dal vivo le proprie conoscenze per tutta la vita.
Gli splendidi schemi disegnati e la ricostruzione di tutte le componenti di Luntro e Palamitara sono di Peppino Rando. Un altro "esperto" di cose locali è Giuseppe Buceti, autore anche di alcuni studi su Torre Faro e sulla numismatica messinese. Mauro Longo, lo scrivente, ha curato tra le altre cose un approfondimento sulla salagione del pescato nell'antichità.

Per chi avesse infine voglia di una lunga conversazione su Torre Faro, la pesca e le tradizioni del paese, il consiglio è di venire un pomeriggio alla sede della nostra Associazione, in Via Lanterna 4 a Torre Faro, Messina (090-3223093) e chiedere di Franco Longo.

lunedì 14 dicembre 2009

Allevamenti illegali di mitili smantellati dai sub a Ganzirri

Riportiamo la notizia dalla Gazzetta del Sud
Decine le strutture abusive censite dalla Capitaneria di porto. Oltre 300 chili di cozze finiti sotto sequestro, più di 7.000 metri quadrati di acque del Lago Piccolo di Ganzirri liberati da strutture abusive, numerosi rilievi fotografici eseguiti in modo da certificare lo stato in cui attualmente si trova una delle più belle riserve naturali cittadine.
Sono questi i primi risultati di una vasta attività di polizia ambientale portata a termine alle prime luci dell'alba di ieri dal personale della Capitaneria di porto e della Guardia costiera intervenuti con la collaborazione degli uomini del 3. Nucleo sommozzatori, del dirigente veterinario dell' "Azienda sanitaria provinciale" , della Sezione marittima del Corpo di polizia municipale e con il personale della società "MessinAmbiente".
Un complessivo di circa 25 uomini con obiettivo primario quello di contrastare e reprimere, come chiarito dallo stesso comandante della Capitaneria di porto, Nunzio Martello, «l'attività illegale di allevamento di molluschi bivalbi (mitili) svolta in assenza di titolo concessorio ed autorizzazioni sanitarie». Carenze che, spesso, possono anche portare a serie conseguenze per la salute pubblica..
Il personale, supportato anche da terra, è così entrato in azione poco prima delle 7 provvedendo all'accertamento degli illeciti ed alla rimozione delle strutture usate per l'allevamento di mitili. Attività materialmente compiuta dai sub.
La quasi totalità dei molluschi posti sotto sequestro, accertata dal personale sanitario presente la non idoneità al consumo umano, è stata inviata alla distruzione.
«L'operazione di polizia marittima - ha proseguito ieri il comandante della Capitaneria di porto - proseguirà in maniera sempre più incisiva anche nei prossimi giorni allo scopo di riportare legalità in un'area troppo spesso lasciata al proprio destino».
Sull'emergenza "abusivismo" nel Lago Piccolo, dove si rende sempre più necessario lavorare per ripristinare l'antico ecosistema, nelle scorse settimane si erano anche registrare numerose denunce da parte di associazioni di volontariato e cittadini che chiedevano a gran voce l'intervento delle forze dell'ordine.

martedì 17 novembre 2009

OPERE DI DIFESA COSTIERA A GANZIRRI - TORRE FARO: VENERDI 20 CONSEGNA E PRESENTAZIONE DEI LAVORI IN CONFERENZA STAMPA

Riportiamo dal sito del Comune di Messina

Venerdì 20, alle ore 11.15, nella sala giunta di Palazzo Zanca, saranno presentati e consegnati i lavori previsti per le opere di difesa costiera Ganzirri - Torre Faro, finanziati col programma di interventi a tutela dell'ambiente e della difesa del suolo nella Regione Sicilia, predisposto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. I lavori urgenti di manutenzione delle opere marittime poste a difesa degli abitanti, lungo la fascia costiera erano stati aggiudicati alla ditta Cantieri Riuniti Srl di Catania, per un importo a base d'asta di 385.639,60 euro, con un ribasso del 7,3152 per cento. Nel corso della conferenza stampa di illustrazione delle opere appaltate sarà anche presentato un video subacqueo che documenterà l'azione erosiva nelle barriere artificiali a mare, che hanno svolto la loro funzione per qualche anno e successivamente, per mancanza di manutenzione, sono state dissestate dai marosi. In molti casi per le barriere poste su fondali sabbiosi, si è verificato un insabbiamento dei massi con abbassamento della loro quota, non garantendo così la salvaguardia dei centri abitati, delle spiagge, degli impianti di sollevamento e delle strade. A presentare il programma di interventi saranno il sindaco, Giuseppe Buzzanca, l'assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò e l'assessore alle politiche finanziarie, Orazio Miloro insieme al comandate della Capitaneria di Porto, capitano di vascello, Nunzio Martello. Dopo la progettazione elaborata dai tecnici comunali è stata definita la quantificazione territoriale ed inoltrata la richiesta alla Capitaneria di Porto, delle aree interessate agli interventi, ai sensi dell'art. 34 e 36 del codice di navigazione, ottenendo le necessarie autorizzazioni che hanno permesso sia la redazione del progetto esecutivo ed il relativo bando di gara.

giovedì 17 settembre 2009

La Madonna della Lettera a Torre Faro - 2009

Tratto da youtbube, il video della Festa della Madonna della Lettera a Torre Faro

mercoledì 8 luglio 2009

Giovani volontari ripuliscono Capo Peloro


Con un meraviglioso schiaffo morale all'amministrazione della cosa pubblica e all'inciviltà dei bagnanti, alcuni ragazzi organizzati dai genitori hanno ripulito una parte del litorale di Capo Peloro dall'immondizia. Un gesto encomiabile che si commenta da solo.


I giovani vessilli di una speranza futura di civiltà hanno un nome e cognome:
Giulia e Fabio Rando, Francesco Celona, Natale e Federico Donato, Gabriele e Valerio Rigano, Giulia e Gabriele Marchetta, Andrea De Domenico e il piccolo Samuel.
I loro nomi e le loro foto sono pubblicati, ovviamente, con il consenso dei genitori.


giovedì 25 giugno 2009

Performances oltre i Confini a Torre Faro



Da MessinaWebTv, il video del piccolo spettacolo realizzato a Torre Faro e l'intervista alla sua autrice. La performance, semplice e molto breve ma significativa, rende per un attimo l'idea di cosa vuol dire arrivare in un paese per inesorabile necessità e venirne ricacciati indietro, verso un mare che non ha destinazione di ritorno.

sabato 20 giugno 2009

Arte, Diritti, Innovazione Sociale

clicca sull'immagine per ingrandire

La Fondazione Horcynus Orca - in collaborazione con i Consorzi Sociali CGM della Sicilia, il Dipartimento di Salute Mentale di Messina, il Dipartimento Ministero della Giustizia, L’AUSL 5 di Messina, il Consorzio Sole, Ecosmed, l’Associazione Culturale Cariddi, la Chiesa Valdese di Messina, la Campagna Nazionale contro il razzismo, l’Anolf-Cisl di Messina e l’Associazione di promozione sociale ARCI di Messina – organizza una tre giorni dove l’arte farà da volano ad annosi temi di emergenza sociale come l’immigrazione, la psichiatria e la necessità di superare la realtà degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) che nel 1975 hanno sostituito la cupa realtà dei manicomi criminali attraverso progetti e programmi innovativi.

Primo appuntamento sabato 20 Giugno alle ore 10 presso la Sala del Consiglio Palazzo dei Leoni.
L’incontro nasce sulla scia della “Giornata Mondiale del Rifugiato”, annuale celebrazione volta a sensibilizzare le masse al diritto dei rifugiati a ricevere asilo politico e gli aiuti umanitari di base. La giornata avrà in appendice la proiezione del film di Andrea SegreCome un uomo sulla terra” presso la terrazza del circolo Arci Thomas Sankara cui seguirà un dibattito sugli accordi Europa-Libia in tema di immigrazione.

La seconda giornata – in programma domenica 21 Giugno - si articolerà all’insegna dell’arte. Alle ore 18 la presentazione del libro di Martina Corgnati – critica d’arte e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Horcynus Orca – dal titolo “Egitto. Un profilo dell’arte moderna e contemporanea” , edizioni Mesogea 2009; per la prima volta un testo indaga in modo esauriente e critico il percorso delle vicende artistiche moderne e contemporanee in un paese amato dagli italiani come l’Egitto, la cui arte antica è nota a tutti almeno nelle sue grandiose architetture, nei monumenti, ma il cui interessante modernismo artistico e pittorico è rimasto del tutto sconosciuto. Il testo – che sarà presentato in una sala del complesso monumentale della Torre degli Inglesi - è il primo in assoluto in lingua italiana e uno dei più esaustivi dedicato all’argomento.
A seguire la presentazione delle “nuove acquisizioni” della collezione Horcynus Orca con le opere di Agnese Purgatorio e di Gianfranco D’Alonzo che da questo momento saranno esposte in permanenza presso le sale espositive della Torre degli Inglesi.
Alle ore 19 l’inaugurazione della mostra fotografica di Nermine HammamIstituzione Totale” dove alla presenza dell'artista egiziana verranno esposte per la prima volta in assoluto una ventina di immagini realizzate fra il 2008 e il 2009 nel manicomio del Cairo. Immagini “artistiche” attente alla bellezza dei passaggi e alla composizione delle forme ma portatrici di sconvolg enti contenuti di dolore e di abuso; immagini che ci riportano con drammatica evidenza alle oscure memorie dell’Italia pre-basagliana.
A chiudere la suggestiva performance di Agnese Purgatorio che alle ore 20 nel tratto di spiaggia antistante la Piazzetta dell’Angelo a Torre Faro si produrrà in una esibizione sul tema della migrazione dei popoli cui parteciperanno attivamente un gruppo di immigrati di diversa nazionalità: saranno loro ad accompagnare l’artista in un sovrapporsi di voci incoerenti e sdoppiate, litania che consegna allo spettatore quel profondo senso di deriva e di smarrimento che è proprio del clandestino.

La terza e ultima giornata prenderà vita al Parco Horcynus Orca lunedì 22 Giugno alle ore 9 e 30 con una serie di incontri sui temi della psichiatria, a partire dal dibattito “Arte, parola e diritti negati” cui parteciperanno Martina Corgnati, Nermine Hamman e lo psicologo Giovanni Castaldi. A seguire il focus si sposterà sull’esperienza del Dipartimento di Salute Mentale di Messina per l’affermazione dei diritti del malato con gli interventi di Marta Vigorelli dell’Università Bicocca di Milano e Biagio Gennaro Direttore del DSM Ausl 5 di Messina.

A concludere una tavola rotonda su l’“Innovazione sociale e superamento degli OPG”, istituti nati nella metà degli anni 70 in sostituzione dei famigerati manicomi criminali. Ad oggi gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari svolgono il duplice ruolo, talvolta ambiguo, di carcere e ospedale con tutta una serie di inevitabile ricadute sul piano organizzativo ancora ad oggi irrisolte.
Interventi ed approfondimenti a cura del Direttore dell’OPG di Barcellona P.d.G. Rosalia Nunziante, della Direttrice dell’U.E.P.E. Giuseppina Carbone, di Biagio Gennaro e del Presidente della Fondazione Horcynus Orca Gaetano Giunta.

martedì 16 giugno 2009

Pescatori.. all'asciutto!

Il caso è eclatante.. mentre la Provincia organizza, con grande dispendio di risorse, la manifestazione "VitAmare" al Parco Horcynus Orca, la cooperativa "A Fulua" che riunisce diversi pescatori di pescespada e proprietari di feluche si trova in grossa crisi per pagamenti arretrati che ancora non riceve, per problemi amministrativi legati alla precedente presidenza e per il mancato sostegno alle proprie semplici richieste..
Si spende (e molto) per una festa di tre giorni (seppure ben riuscita e di grande impatto) e si manca di operare nella gestione quotidiana della pesca della riviera nord di messina, che avrebbe bisogno di importanti provvedimenti strutturali.



Il video è tratto da MessinaWebTv

domenica 14 giugno 2009

Manifestazione a Capo Peloro: VitAmare

La manifestazione realizzata negli spazi del Parco Horcynus Orca a Torre Faro.




Servizio di MessinaWebTv

giovedì 11 giugno 2009

Pescespada da 227 kg pescato nello Stretto

A compiere l’eccezionale impresa un'imbarcazioni della cooperativa “A fulua”, che chiede alla poltica il sostegno alla pesca tradizionale. Le foto dell'esemplare record

La cattura di un pesce così grosso non avveniva da 15 anni nello Stretto di Messina. E’ un momento di vera eccitazione quello che stanno vivendo, in queste ore, i pescatori di Ganzirri che hanno tirato su il pescespada dal peso record di 227 kg. L'esemplare è stato avvistato e fiocinato a largo di Scilla, quasi dinanzi alla leggendaria rocca che suggestivamente delimita l’ingresso nello Stretto di Messina.

A fiocinare il pesce Salvatore Mancuso, capobarca della San Francesco, una delle sei imbarcazioni che fanno parte della cooperativa “A fulua” nata per promuovere la pesca e la pescaturismo nello Stretto di Messina e che riunisce le storiche famiglie dedite all’ antica caccia del pescespada. Con lui, sulla barca, il figlio ventiquattrenne Antonio e il piccolo Giacomo di 14 anni che, finita la scuola, aiuta la famiglia.

Sembra una storia raccontata da Giovanni Verga. Invece, è una storia vera, che rende entusiasta il presidente della cooperativa “A Fulua”, Palmira Mancuso: “E’ un momento di grande gioia per la nostra cooperativa che ha già iniziato l’attività di pescaturismo. Quindi invitiamo i cittadini di Messina a sostenere i pescatori e a trascorrere con loro una giornata in barca”.

Il presidente Mancuso approfitta di questa pesca eccezionale anche per lanciare una frecciatina ai politici locali: “Sarebbe stato importante avere il sostegno di una classe politica che piuttosto che aiutare la tipica pesca del pescespada, utilizza i fondi destinati alla pesca per promuovere il totano, che tra l’altro non rappresenta una pesca tipica del comparto messinese”.

Tratto da Normanno.com